REDAZIONE DEMACH ·
Nutraceutica · Prodotto e confezionamento · 2 min di lettura

Il numero iniziale non racconta tutta la storia
La scheda dell’Office of Dietary Supplements dei NIH ricorda che i probiotici contengono microrganismi vivi e che la loro vitalità può diminuire durante la vita commerciale del prodotto. Riporta inoltre l’importanza del numero di unità formanti colonia fino alla scadenza e delle condizioni di conservazione: alcuni prodotti richiedono refrigerazione, altri no. Non esiste quindi una condizione di stoccaggio universale valida per ogni formulazione. Questi elementi rendono il confezionamento una scelta da discutere insieme a chi sviluppa il prodotto. [1]
Dal dato di stabilità al contenitore
La nostra proposta di metodo è partire dalle evidenze disponibili sulla formulazione, anziché scegliere il contenitore solo per la sua estetica. Il team di sviluppo dovrebbe chiarire quali esposizioni sono critiche e quali prove sono state condotte sul sistema prodotto-confezione. Il fornitore del packaging può quindi documentare le caratteristiche del materiale e della chiusura. Soltanto mettendo insieme questi dati si può definire un programma di verifica pertinente. Cambiare un tappo o un film non equivale a cambiare un semplice accessorio grafico.
Flacone, blister o bustina: confrontare l’uso reale
Un flacone multidose viene aperto ripetutamente; una confezione monodose distribuisce il prodotto in unità separate. È una differenza da includere nella valutazione, senza dichiarare un formato migliore in assoluto. Vanno considerati dosaggio previsto, modalità di consumo, trasporto, conservazione e possibilità di richiudere la confezione. Anche l’inserimento di eventuali componenti accessori deve essere definito sul progetto, con valutazione della loro compatibilità e delle istruzioni per l’utilizzatore.
La prova industriale deve arrivare fino alla chiusura
Una prova limitata al dosaggio può lasciare fuori il passaggio decisivo: la confezione chiusa che sarà distribuita. Proponiamo quindi di valutare insieme alimentazione, riempimento, chiusura, codifica e movimentazione successiva. Durante la prova è utile registrare regolazioni, durata e condizioni operative, mantenendo campioni identificabili per le verifiche concordate. Il campione da banco e quello prodotto in linea devono poter essere confrontati senza perdere il collegamento con materiali e parametri impiegati.
Le informazioni da condividere con il costruttore
Per impostare il confronto con DEMACH sono utili forma del prodotto, dose, formati, dimensioni dei contenitori, obiettivi per lotto e requisiti di gestione definiti dal cliente. Le prestazioni di stabilità e gli eventuali benefici salutistici devono essere sostenuti dalle evidenze del prodotto e valutati dalle funzioni competenti. Il compito del progetto meccanico è tradurre i requisiti ricevuti in operazioni controllabili, accessibili e verificabili: dal caricamento alla confezione finita.