REDAZIONE DEMACH ·
Nutraceutica · Innovazione e mercato · 2 min di lettura

L’ingrediente interessante non è ancora un prodotto pronto al lancio
Nel quadro europeo, un alimento senza un consumo significativo nell’UE prima del 15 maggio 1997 può rientrare fra i novel food. La Commissione mette a disposizione un catalogo orientativo, non vincolante e non esaustivo, da leggere insieme all’elenco dell’Unione. Per un’impresa nutraceutica il primo controllo riguarda quindi identità dell’ingrediente, processo, uso previsto e condizioni applicabili. La presenza del nome commerciale in una presentazione di un fornitore non risolve queste verifiche. [1] [2]
Un impiego precedente non copre ogni nuovo utilizzo
Il catalogo della Commissione chiarisce che, per ingredienti utilizzati esclusivamente negli integratori, nuovi impieghi in altri alimenti possono richiedere l’autorizzazione prevista per i novel food. È un punto rilevante quando si passa da una capsula a un prodotto alimentare con diverso posizionamento. La classificazione deve essere valutata sul caso concreto con le competenze regolatorie appropriate, senza dedurla soltanto dalla forma della confezione o dalla comunicazione di marketing. [2]
Far dialogare sviluppo, regolatorio e acquisti
La nostra lettura progettuale è che questi tre tavoli debbano incontrarsi prima di bloccare formati e materiali. Se cambia la dose o l’uso previsto, possono cambiare volume da confezionare, informazioni da stampare e numero di unità per astuccio. Un prospetto condiviso dovrebbe distinguere dati confermati, verifiche ancora aperte e decisioni reversibili. In questo modo si possono preparare prove tecniche senza trasformare un’ipotesi di formulazione in un ordine definitivo di grandi quantità di packaging.
Dal campione di laboratorio alla prova in linea
Una volta definiti i requisiti del prodotto, è utile verificare come il materiale si comporta durante le operazioni previste: trasferimento, dosaggio, chiusura e movimentazione. Per una polvere, ad esempio, il confronto tecnico dovrebbe partire da campioni e caratteristiche fornite dal cliente, non dal solo nome dell’ingrediente. La prova serve a individuare limiti e regolazioni della configurazione valutata. I risultati vanno associati alla versione del prodotto e ai materiali effettivamente utilizzati, così da non estenderli automaticamente a varianti successive.
Un lancio coordinato riduce le revisioni tardive
Prima di finalizzare la specifica, conviene allineare formato, grafica, requisiti di conservazione, obiettivi produttivi e stato delle verifiche sul prodotto. DEMACH può contribuire alla parte meccanica e al confezionamento sulla base di requisiti definiti. Le autorizzazioni dell’ingrediente e la conformità del prodotto rimangono responsabilità delle figure competenti. Il valore di questo coordinamento è rendere esplicite le dipendenze: sapere quale decisione può procedere e quale richiede prima un’informazione mancante.