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DEMACH • ENGINEERING & PACKAGING

AI nel pharma: il primo investimento utile potrebbe non essere un algoritmo

Dai principi FDA-EMA del 2026 ai dati di macchina: come impostare un progetto AI utile per produzione, controlli e manutenzione nel pharma.

REDAZIONE DEMACH ·

Pharma · Tecnologia e produzione · 2 min di lettura

Immagine illustrativa di una postazione di progettazione industriale

Il contesto: principi comuni FDA-EMA

Nel gennaio 2026 FDA ed EMA hanno presentato dieci principi per un uso affidabile dell’intelligenza artificiale nello sviluppo dei medicinali. Fra i temi figurano contesto d’uso, approccio proporzionato al rischio, qualità e governo dei dati, valutazione delle prestazioni e gestione nel tempo. Si tratta di principi guida: non di un’approvazione generale di qualsiasi software che dichiari di utilizzare AI. Per una funzione industriale concreta serve precisare quale decisione il sistema supporta e con quali conseguenze. [1] [2]

Prima il problema, poi il modello

Nella nostra lettura tecnica, una buona domanda iniziale è molto specifica: vogliamo classificare una causa di fermo, riconoscere un difetto visivo oppure anticipare un’anomalia meccanica? Mescolare questi obiettivi nello stesso progetto rende difficile misurare il risultato. Per un pilota è preferibile scegliere una sola funzione, definire chi utilizzerà l’informazione e stabilire il comportamento previsto quando il sistema non riesce a classificare un evento. Anche il confronto con il metodo attuale deve essere definito prima della prova.

Il valore nascosto nei dati di macchina

Un archivio di allarmi può contenere migliaia di righe e poche informazioni utilizzabili. Per esempio, lo stesso fermo può essere registrato con descrizioni diverse, mentre una regolazione manuale può non lasciare traccia. Prima di parlare di previsione, conviene uniformare le causali e collegarle a formato, materiale, turno e intervento effettuato. È un lavoro che coinvolge operatori e manutentori. Il vantaggio è immediato: una base dati più leggibile aiuta l’analisi anche senza introdurre un modello di apprendimento automatico.

Come valutare un progetto pilota

Immaginiamo un sistema che segnali un possibile difetto di confezionamento. Non basta contare quante segnalazioni produce: bisogna confrontare errori rilevati, difetti sfuggiti e falsi allarmi su un insieme di casi rappresentativo. Vanno considerate condizioni difficili come variazioni di materiale, illuminazione o formato. Le soglie accettabili devono essere concordate con le funzioni responsabili. Dopo un aggiornamento del modello o una modifica della linea, occorre sapere quali verifiche ripetere e chi può autorizzare il ritorno all’uso.

Automazione concreta e responsabilità chiare

Per DEMACH il punto di ingresso nel confronto è il processo fisico: accessibilità dei componenti, sensori disponibili, eventi osservabili e interfacce fra macchine. La scelta e la validazione di un sistema AI richiedono le competenze specifiche del progetto; non sono implicite nella fornitura di una macchina. Prima di chiedere una linea intelligente, è utile chiedere una linea comprensibile: dati identificabili, segnali coerenti e responsabilità definite. È su queste basi che un’eventuale applicazione AI può essere valutata con criteri industriali.

Fonti e approfondimenti

  1. FDA — Guiding Principles of Good AI Practice in Drug Development
  2. FDA — quadro delle pubblicazioni AI e principi di gennaio 2026

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